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Se siete affascinati dal comportamento dei ciclidi ma la vasca è di dimensioni contenute , se state cercando di portare uno dei biotopi Amazzonici in casa o se volete tentare di avere una riproduzione di pesci che abbiano cure parentali allora valutate se ospitare dei ciclidi nani, attenzione però,
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sono pesci che possono dare molte soddisfazioni ma hanno alcune esigenze fondamentali che vanno rispettate.Fermo restando che tutti i pesci meritano le seguenti attenzioni, per i ciclidi nani queste diventano fondamentali, mentre generi come ad esempio i pecillidi riescono a superare certe angherie, i ciclidi nani non possono sopravvivere.
Condizione primaria al benessere è un frequente e regolare cambio parziale dell'acqua , possibilmente che rispetti i valori di ph , e durezza dei biotopi di origine , se non siamo in grado di fornire acqua prossima a quei valori allora preoccupiamoci di scegliere specie meno esigenti, e forniamogli acqua di rubinetto "preparata".
Quando parlo di acqua preparata intendo acqua sgorgata dal rubinetto di casa o per i più fortunati quella di una sorgente non inquinata , possibilmente filtrata su carbone attivo o perlomeno decantata una notte e portata ad una temperatura prossima a quella della vasca.
Sono contrario all'uso di prodotti chimici per raggiungere il ph desiderato, come acidificanti è meglio utilizzare un filtraggio su torba o estratti di quercia oppure in alternativa installare un impianto di CO2.
La vasca
Il volume dell'acquario , gioie e dolori.
Per alcune specie di ridotte dimensioni e poco aggressive , come l'Apistogramma borelli o l'Apistogramma trifasciata , è già sufficiente, ospitando solo una coppia, un volume di trenta litri.
La tentazione di far convivere più specie è forte , si tratta però di pesci sì piccoli , ma di carattere, ospitare in acquari di lunghezze inferiori al metro due maschi è sempre un rischio , se la vasca è abbastanza grande allora è bene cercare di allevare due specie che siano il più differenti possibile sia come forma del corpo che come dimensioni e livrea , e che abbiano livelli di aggressività e forza pressoché pari.
A parità di litraggio è sempre preferibile scegliere la vasca con l' altezza inferiore , le misure che più ci interessano sono lunghezza e profondità , questo perché i nani, essendo territoriali, tendono a vivere presso il fondo e più è ampio, meglio è.
L'arredamento
Il sistema migliore per far sì che i ciclidi nani vivano la vasca per tutta l'altezza sta nell'inserire legni che si sviluppino in altezza e coltivare piante ad "alto fusto" , in natura alcune di queste specie si possono trovare anche presso la superficie quando le fronde degli alberi piegate fino in acqua offrono loro riparo dai predatori ; per loro è importante avere sempre vicino un rifugio dove nascondersi in caso di pericolo.
L'ideale come fondo è il ghiaino fine o ancor meglio la sabbia , del colore più scuro che riusciamo a trovare. Un fondo scuro e sabbioso simula la situazione che solitamente in natura li ospita, buona parte delle specie tende a stare nell'acqua bassa dove la corrente crea un rigiro o dove l'alveo del fiume ha degli slarghi in cui si depositano la sabbia più fine e le foglie morte cadute dagli alberi formando degli strati consistenti. I ciclidi nani vi trovano rifugio dai predatori e la possibilità di riprodursi; inoltre in acquario un fondo scuro è utile per limitare la luminosità della vasca.
La granulometria sottile è importante inoltre per quelle specie come le Laetacara che dopo la schiusa delle uova tendono a trasportare le larve in avvallamenti scavati sul fondo.
Altrettanto importante è fornire il maggior numero di riferimenti, rappresentati da piccoli ciottoli , piante o legni, affinchè gli esemplari stabiliscano un loro territorio ben definito da difendere se sono presenti altri ciclidi o in caso di riproduzione.
L'illuminazione è la nota dolente dei "piantofili" , l'ideale sarebbe mantenere una luce piuttosto fioca o per lo meno attenuata , ma questo limiterebbe le specie di piante ospitabili alle sciafile.
Non che mantenere questi pesci in acquari olandesi sia impossibile , anzi , sono ospiti ideali considerato che non danneggiano assolutamente le piante , ma se la vasca è incentrata sui pesci personalmente preferisco tenere sempre d'occhio ciò che li mette più a loro agio.
Acquisto
Cosa guardare al momento dell'acquisto dei nostri beniamini?
La cosa migliore è iniziare la ricerca della specie che vorremmo ospitare dopo aver trovato più informazioni possibili su essa ed aver preparato la vasca che andrà ad accoglierla , fondamentale è non avere fretta nell'acquistare e non ripiegare su un'altra specie solo perché si ha difficoltà nel reperirla.
Se siete clienti fissi il negoziante non avrà certo problemi ad avvisarvi quando ci saranno nuovi arrivi o ad ordinare la specie che tanto desiderate.
Non partite mai di casa se avete fretta o altri impegni , dovete avere il tempo di valutare attentamente lo stato di salute degli esemplari e, se sufficientemente cresciuti, il sesso, poi una volta acquistati portiamoli immediatamente a casa.
Ora, giunti al negozio , per prima cosa osserviamo tutte le vasche , se notiamo dei pesci colorati artificialmente , vasche sovraffollate con pesci malati o morti allora giriamo i tacchi e andiamo da un'altra parte , un negoziante che non rispetta tutti i pesci difficilmente avrà cura nello scegliere ciclidi validi ; pesci sani e ben tenuti sono la base per ottenere le soddisfazioni a cui miriamo.
Fatte le precedenti considerazioni , individuata la vasca che ospita la nostra specie , osserviamo attentamente tutti gli esemplari , e verifichiamo alcuni particolari
1) non ci devono essere tracce di ferite sul corpo , non devono essere presenti "batuffoli" simili al cotone , né puntini bianchi , le squame non devono essere rialzate né gli occhi devono essere sporgenti dalle orbite.
2) gli esemplari devono chiudere perfettamente la bocca e le branchie ed il respiro non deve essere accelerato.
3) il profilo del ventre deve essere tondo e pieno , non incavato né gonfio.
4) controlliamo che il pesce non produca feci allungate "a cordone" biancastre.
5) le pinne devono essere normalmente aperte , pinne chiuse indicano malessere o sottomissione ad altri esemplari
6) la pinna caudale dei maschi potrebbe essere sfrangiata a causa di morsi, questo può capitare in soggetti già maturi e la cosa non è preoccupante in quanto la pinna ricrescerà, invece in soggetti molto giovani o nelle femmine le pinne devono essere perfette.
Già dopo un paio di giorni di acclimatazione nelle vasche del negozio si sarà formata una gerarchia , spesso le femmine anche molto giovani provvedono a ritagliarsi territori da difendere mentre i maschi cercano di imporsi sul più alto numero di femmine possibile.
Tra questi cerchiamo di individuare il maschio migliore , ovvero quello che riesce a controllare più femmine che abbiano territori in prossimità di eventuali nascondigli, come potrebbero essere dei legni , oppure quelle che hanno conquistato gli angoli posteriori della vasca.
Se è nostra intenzione semplicemente ospitarli in vasca allora si può prendere una coppia o formare un harem , sempre che le dimensioni della vasca lo consentano , ma se si intende tentare di riprodurli allora l'optimum è partire da un gruppetto di giovani , almeno tre femmine e due maschi,ed attendere che si sviluppino si formerà così una coppia di ottimi esemplari e che soprattutto si saranno scelti fra loro.
Questo sistema diventa ancor più importante per le specie che da giovani presentano un dimorfismo sessuale praticamente nullo , come ad esempio le Laetacara o le Crenicichla.
Al momento dell'acquisto indichiamo una femmina al negoziante e mentre la cattura non perdiamo d'occhio l'eventuale altra ed il maschio ( molto più facile che la seconda femmina , visto che vogliamo il migliore ! ! ! ).
Una volta arrivati a casa spegniamo le luci , lasciamo a mollo il sacchetto chiuso per un quarto d'ora per parificare la temperatura , immettiamo poi un paio di volte un po' d'acqua a distanza di 10 minuti , infine liberiamoli, non sottovalutate l'acclimatazione , è fondamentale per rendere meno traumatico il cambio di valori tra le vasche.
ConcludendoSpesso l'idea dei ciclidi nani viene associata a quella di pesci impegnativi e delicati questo risulta veritiero quando si acquistano pesci non sani, quando la vasca viene trascurata, soprattutto per quello che riguarda la qualità dell' acqua (accumulo di composti azotati), quando si acquistano specie selezionate con pinne a velo o con colorazioni "Gold".Basta un po' di attenzione nella scelta dell'esemplare e una regolare manutenzione della vasca per regalarci anni di soddisfazioni.
Chi vuole saperne di piu' puo visitare il sito http://www.apistogramma.it
Nota: Se siete affascinati dal comportamento dei ciclidi ma la vasca è di dimensioni contenute , se state cercando di portare uno dei biotopi Amazzonici in casa o se volete tentare di avere una riproduzione di pesci che abbiano cure parentali allora valutate se ospitare dei ciclidi nani.
Massi apistomassi@libero.it
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