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Negozianti scaltri o acquariofili sprovveduti?

07/01/04

Permalink 10:01:48, da GrazMB Email , 897 parole   it-IT
Categorie: 1 - Animali, 1.7 - Altro

Negozianti scaltri o acquariofili sprovveduti?

Basandomi sulle mie disavventure di quando ero neofita e sentendo le disavventure dei neofiti di oggi, ho deciso di scrivere due righe per cercare di capire se siano più scaltri i negozianti o più sprovveduti gli acquariofili.

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Quando cominciai con gli acquari, lo feci dopo averne visto uno in casa di un amico ed aver pensato a come sarebbe stato bene nel mio salotto.
Questo ragionamento ho scoperto negli anni essere uno dei principali motivi di avvicinamento all'acquariofilia, ma anche la causa dei maggiori insuccessi, infatti parte da un presupposto sbagliato: l'acquario come oggetto d'arredamento.
Ricordo quando entrai per la prima volta in un negozio di acquari, chiesi al negoziante informazioni su di una vasca e da quel momento senza saperlo sono entrato di diritto nel clan dei "polli da spennare" :(
Ricordo frasi tipo: ma l'acquario è difficile da tenere?, quanti pesci ci posso mettere?, ecc. ecc.
Ma andiamo con ordine, decido di "farmi l'acquario" e, a differenza di quanto si fa normalmente che so per l'acquisto di un'autoradio, non mi informo di nulla fidandomi ciecamente del negoziante.
Questi prende la vasca da me desiderata, ci inserisce circa 6/7 cm di ghiaino policromo (senza lavarlo), nessun fertilizzante sul fondo, una spugna nel filtro (niente cannolicchi) e mi dice di andare a casa, riempire l'acquario d'acqua, mettere della lana di perlon nel filtro per aiutare l'acqua a schiarirsi e di tornare dopo una settimana per piante e pesci.
Immaginate cosa significhi far partire una vasca a quel modo!!
Non appena toccavi il fondo (anche a distanza di mesi) si alzava della fanghiglia, le piante stentavano a crescere, i pesci (che all'epoca sceglievo solo in base al colore) duravano solo qualche mese.
Come se questo non bastasse, avevo sempre KH e pH a valori alti ed il buon negoziante mi vendeva litri di KH minus e pH minus, per combattere le alghe usavo un alghicida (a flaconcini) ed il Limnacid per le lumache…..
Stavo quasi per mollare quando ho scoperto il NG it.hobby.acquari, dove mi sono reso conto che l'acquariofilia andava vissuta in modo diverso, ho imparato tante cose che i negozianti della mia città si guardavano bene dal dirmi e da quel momento posso dire di essere diventato acquariofilo.
Ora mi chiedo, ma era tutta colpa dei negozianti?
Se io mi fossi informato prima, non avrei evitato di ammazzare pesci e di sprecare denaro?
Purtroppo negozianti ed aziende specializzate approfittano dell'ignoranza di chi si avvicina al mondo degli acquari, altrimenti in commercio non si troverebbero scheletri, galeoni, sub che fanno da pietra porosa, piante di plastica e chi più ne ha più ne metta.
Quando si vedono campagne pubblicitarie di prodotti che promettono di limitare i cambi d'acqua ad una due volte l'anno, cos'altro è se non approfittare dell'ignoranza altrui?
Ho visto diverse persone mollare tutto dopo pochi mesi a causa degli insuccessi dovuti alla mancanza di conoscenza in materia acquariofila.
Eppure molti negozianti anziché cercare di educare la propria clientela verso un'acquariofilia "istruita" si limitano molte volte a spremere il malcapitato fino a quando questo non si stufa e molla tutto.
Spesso questo capita perché il negoziante stesso è ignorante in materia, ma si fa forte del fatto che la maggior parte dei suoi clienti ne sa meno di lui, usando frasi tipo "fidati sono trent'anni che faccio questo mestiere" e via dicendo.
Quindi ho deciso di elencare alcune delle "furbate" dei negozianti e delle leggerezze dei loro clienti alle quali mi è capitato di assistere.

"Una donna decide di regalare un acquario al figlioletto, tutta preoccupata chiede al negoziante: "Ma è vero che bisogna cambiare spesso l'acqua?"
Il negoziante togliendo il coperchio del filtro interno: "Signora, una volta andava fatto, ma ora guardi che bella spugna nel filtro, le basterà lavarla regolarmente e cambierà l'acqua solo una o due volte l'anno"

Cliente: "Buongiorno, vorrei un pesce rosso, sa quello che ho preso l'altro giorno è stato mangiato dalla mia tartaruga d'acqua".
Negoziante: "Le credo, le tartarughe mangiano i pesci!"
Cliente: "no no, prima avevo un pesce rosso che è stato 2 anni insieme alla tartarughina, ma poi è morto"
Negoziante: "in questo caso la storia cambia, si tratta solo di trovare un pesce che ci vada d'accordo"

Negoziante: "Io sono l'unico in questa città che vende pesci quarantenati" (n.b. questo negoziante si rifornisce dallo stesso allevamento di altri due della città)

Negoziante: "solo l'acqua RO che vendo io è buona, perché io la faccio fresca a richiesta"

Cliente: "Ho le piante che non crescono, come mai?"
Negoziante: "Da quanto non cambia i neon?"
Cliente: "Saranno almeno due anni"
Negoziante: "Allora è ora di farlo"
Cliente: "E perché? Fanno ancora luce!!"

Cliente: "ho la luce dell'acquario che non si accende, ho portato il gruppo d'accensione per farle vedere"
Il negoziante lo prova e dice: "Guardi, si è bruciato lo starter, se vuole lo posso sostituire, ma poi tra qualche giorno si brucia ancora. Io le consiglio un gruppo d'accensione nuovo"
Il cliente naturalmente da retta al negoziante ed in più gli lascia il vecchio gruppo d'accensione :(

" Cliente: "Vorrei dei guppy"
Negoziante: "Quanti? Facciamo 2 o3 coppie?" Cliente: "No no, mi dia solo maschi, le femmine non sono belle da vedere"

Gli episodi da raccontare sarebbero tanti, penso che ci si potrebbe scrivere un libro. Spero solo che queste poche righe spingano chi le leggerà a chiedersi: "Sono i negozianti ad essere dei furbastri, oppure sono io che ho intrapreso questo hobby con leggerezza?" Un saluto a tutti
Max®

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