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Un acquario per Mbuna

10/06/04

Permalink 03:06:04, da GrazMB Email , 968 parole   it-IT
Categorie: 1 - Animali, 1.1 - Pesci dolce

Un acquario per Mbuna

In questi anni noi soci GARB abbiamo avuto la fortuna di ospitare varie specie di pesci, essendo la manifestazione di oggi rivolta verso le vasche di più facile manutenzione e con pesci di ridotta difficoltà di allevamento, abbiamo deciso di presentare una vasca di Mbuna che oltretutto sono pesci dalle livree molto appariscenti e dalla riproduzione spettacolare (sono incubatori orali).
Mbuna è la denominazione locale data a queste specie di pesci dalle popolazioni che abitano le sponde del lago Malawi (ex lago Niassa) e vuol dire “battitore di roccia”, questo nome è dovuto alla loro specializzazione alimentare, si nutrono della copertura biologica (prevalentemente alghe ed i piccoli crostacei che vi si annidano) raschiandola con i denti.

Le specie
Le specie inserite in questo gruppo (non è comunque una denominazione scientifica) sono tutte relativamente piccole, al massimo 18 cm per la specie più grande (la media è sui 10-12 cm) e sono:
Cynotilapia
Le cynotilapia sono specie piccole, non superano i 10 cm, relativamente tranquille ed in vasche piccole è sconsigliabile farle coabitare con inquilini troppo aggressivi.
Labeotropheus
Sono tra i più aggressivi ed hanno la particolarità di avere la bocca spostata in posizione ventrale , il che gli permette di mantenersi in posizione orizzontale mentre si nutrono, raggiungono i 15 cm ed abbisognano di vasche di grosse dimensioni.
Labidochromis
Sono tra le specie più piccole, robuste e tranquille tra gli mbuna, restano tra i 7 e gli 11 cm e sono meno specializzati delle altre per quel che riguarda l’alimentazione.
Melanochromis
Rientrano tra le specie più aggressive che si possono ospitare sono caratterizzati dall’avere le barrature orizzontali invece che verticali, si possono dividere in due gruppi morfologici, quelli più piccoli sono tozzi e raggiungono gli 11 cm, le specie più grandi arrivano a 17 cm ed hanno una forma molto allungata.
Pseudotropheus
Questa denominazione è soggetta ora a controversie, Pseudotropheus pare rimarrà solo al gruppo degli elongatus, per tutti gli altri si adotterà o Metriaclima o Maylandia, è il gruppo più numeroso e le specie vanno dai 7 ai 18 cm.

La vasca
La vasca è il problema principale, questi pesci hanno bisogno di acquari capienti, per avere un bell’acquario senza avere grossi problemi si può partire, facendo attenzione alle specie che si vanno ad inserire, da un minimo di 200 litri, si tratta di una vasca decisamente “importante”, ma letti i passi successivi sarà ben chiaro il perché.

L’arredamento
Si può parlare della vasca più economica (in rapporto alle dimensioni) che si può allestire, è importante formare una consistente parete di roccia che parte più o meno dal primo terzo di fondo dal vetro frontale e si erge fino a pelo dell’acqua, in modo che i pesci vi si creino le tane, per il fondo è sufficiente uno strato di sabbia o ghiaino anche se leggermente calcareo.
Per le rocce consigliamo di usare la lavica (si trova facilmente nei garden, solitamente sui 40€ al quintale) perché è leggera ed essendo ruvida non si rischiano “crolli” della parete, per la sabbia si può anche utilizzare quella dei magazzini edili (va lavata molto bene più volte) oppure quella silicea in sacchi delle sabbiatrici che si può acquistare nei negozi di vernici.
Non serve fertilizzare il fondo perché è sconsigliabile (oltre che discutibile per il biotopo del reef) tenere piante

L’acqua
Se avete una rete idrica accettabile è ottimo impiegare direttamente l’acqua del rubinetto senza aggiunta di altro, l’importante è che il ph sia mantenuto alcalino, l’optimum è intorno all’ 8, nel caso l’acqua della vostra zona sia troppo tenera si possono aggiungere dei sali come il bicarbonato di sodio (alza il kh) o quelli specifici che si trovano nei negozi di acquari.

Temperatura
La temperatura nel lago va da minimo di 18 ad un massimo di 25°C, considerata l’elevata richiesta di ossigeno da parte di questi pesci nel caso si stiano raggiungendo i 30°C è bene scoperchiare l’acquario e possibilmente introdurre uno o più aeratori

L’illuminazione
Consiglio di utilizzare un neon blu da “marino” in abbinamento con una luce “diurna”, è l’abbinamento che dà il migliore effetto visivo e che favorisce la crescita delle alghe sulle rocce (molto gradite dai pesci)
Volendo risparmiare si possono recuperare i neon da quelli usati da un amico con l’acquario marino e tenerli fino al loro completo esaurimento.

Il filtraggio
Considerato l’elevato numero di rocce il filtraggio biologico è relativamente importante, sono sufficienti un paio di manciate di cannolicchi nel filtro, fondamentale invece sia molto potente quello meccanico, soprattutto un consistente strato di lana di perlon da cambiare spesso.
Consigliamo nel classico filtro a parete della vasca una pompa di almeno 1000 lt/h e possibilmente abbinarne altre sempre molto potenti per il ricircolo in vasca.

L’alimentazione

È FONDAMENTALE alimentare queste specie con mangime vegetale perchè il loro apparato digerente non è adatto ad una dieta proteica, un’ alimentazione errata può portare o alla morte dei pesci (si blocca l’intestino) o a forme di gigantismo, ad esempio Pseudotropheus acei supererebbe abbondantemente i 20 cm rispetto il massimo di 15 cm che raggiungono i maschi
Utili anche le verdure bollite, ad esempio zucchine tagliate in dischi sottilissimi e surgelate, da somministrare poco alla volta.

Popolamento della vasca
Ci sono tre tecniche per allevare questi pesci:
1) tenere solo maschi, senza le femmine l’aggressività cala notevolmente
2) tenere pochi esemplari in vasca molto grande (1 maschio e 3 femmine in 200 lt)
3) sovrappopolare la vasca (una trentina di pesci in 200 lt)

Da quanto sopra si può dedurre che una vasca piccola non ha sufficiente volume per ospitarli, ad esempio nella mia 250 lt ci sono effettivi solo 150 lt di acqua e ci vivono quasi 40 esemplari mediamente sui 10 cm
Per quanto sopra se avete a disposizione una vasca grande il GARB vi consiglia caldamente di ospitare questi pesci che per la loro vivacità, la spettacolarità dei colori e della riproduzione vi daranno grandi soddisfazioni.

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