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Aequidens pulcher

14/09/04

Permalink 06:09:16, da GrazMB Email , 1061 parole   it-IT
Categorie: 1 - Animali, 0 - Acquari, 1.1 - Pesci dolce

Aequidens pulcher

Dopo l'avventura con i bellissimi CryptoHeroes Nigrofasciatum, un socio GARB mi ha gentilmente regalato una favolosa coppia di Aequidens Pulcher che aveva in vasca da un annetto.
Il desiderio di ammirare ciclidi del centro-sud america in vasca comporta una scelta di fondo: una vasca solo ed esclusivamente per loro.

Follow up:

L'idea di tenere il classico fritto misto con pesci di questa taglia sfuma al primo pasto! Se vedete con quale foga si lanciano sul cibo (qualsiasi cibo di qualsiasi dimensione), vi passerà subito il desiderio di inserire qualcos'altro in vasca....ma non pensate che la vasca sia "vuota"! Con pesci di questo tipo l'acquario risulterà vivo, anzi... vivissimo!

Dal sud America al nostro acquario, ma in che acquario?
Personalmente li tengo in un 90 litri arredato con due grossi tronchi e parecchie piante. A molti potrebbe sembrare piccolo visto che il maschio raggiunge i 15cm, ma se consideriamo che non ci sono altri inquilini e che non sono pesci particolarmente agitati, direi che la cosa si può fare.
I valori dell'acqua sono variati nel tempo: prima utilizzavo esclusivamente acqua del rubinetto, poi, visto il pessimo stato della flora dovuto alle alghe, sono passato all'acqua di osmosi.
I pesci non ne hanno per nulla risentito, anzi, ho notato che in acque più acide stanno meglio loro (visto che depongono regolarmente) e stanno meglio pure le piante che hanno perso la patina algale.
Il filtraggio è costituito da un kg di cannolicchi di ceramica, spugna e lana di perlon. Il filtro non lo pulisco praticamente mai, a parte il cambio della lana ogni 3-4 mesi (andrebbe fatto decisamente più spesso, ma la pigrizia è tanta). Il filtraggio è piuttosto forte visto la pessima abitudine dei grossi ciclidi di sporcare parecchio: all'inizio avevo una misera pompa da 400 litri ora, ma poi l' ho rimpiazzata con una pompa da 900 (dichiarati) ed ho tolto le grate di aspirazione del filtro interno, visto che si otturavano continuamente.

In giro si legge che gli Aequidens sono scavatori, ma non ho mai avuto problemi di buche o piante svolazzanti. L'unico momento durante il quale smuovono un pò il fondo è in fase di riproduzione, ma non lo fanno mai in prossimità delle radici delle piante, ma in posti appartati e sicuri quali sassi, parete del filtro e tronchi.
Il maschio e la femmina si rincorrono e distendono bene le pinne mostrando la loro stupenda livrea al partner e vibrando uno innanzi all'altro. Il maschio è decisamente più grosso della femmina e le pinne sono più lunghe e colorate. I sessi si distinguono solamente in età adulta.
Il corteggiamento va avanti per ore ed è davvero una cosa piacevole da osservare. Ogni tanto si perdono di vista ed ognuno va per la loro strada, ma durante questi lassi di tempo, il maschio comincia a ripulire la parte che reputa più idonea alla deposizione della femmina. Nel mio caso ha scelto la parete nera del filtro e vi posso assicurare che quando dico pulito, intendo davvero lucido. Non ci sono alghe o sporcizie che tengano.
Una volta avvenuta la deposizione, il maschio viene allontanato dalla femmina che accudisce e aera le uova puntandogli contro l'acqua in uscita dalle branchie. L'ossigenazione apportata dal flusso d'acqua evita che ammuffiscano. Le uova, un centinaio o forse più, di dimensioni attorno al millimetro, rimangono appese al filtro per 3-4 giorni, poi, non appena si schiudono, le larve vengono spostate in un piccolo avvallamento, precedentemente pulito, in un luogo nascosto e ritenuto sicuro della vasca.
Gli avannotti stazionano sul fondo per qualche giorno (li si può vedere solo perché sembra che la terra vibri visto che si agitano in un moto disordinato) e poi, all'improvviso si alzano tutti assieme in una nuvola e cominciano a nuotare in giro per la vasca costantemente accompagnati da uno dei due genitori che si alternano nel controllo dei piccoli anche in "pausa pranzo".
Le cure parentali sono una cosa splendida da osservare. I piccoli sono molto curiosi e tendono a scorazzare per i fatti loro incuranti dei pericoli che potrebbero esserci. I genitori però sono molto attenti e vanno continuamente in giro a ripigliare i piccoli esploratori mettendoli in bocca e risputandoli nel gruppo. C’è mio nonno che continua a non capire che questa cosa la fanno per amore e non per fame!
In questa fase i piccoli vengono anche ripuliti con una bella passata d'acqua.
Le cure continuano per molto tempo. ma qui viene il brutto. Se non si ha tempo di seguire la covata, la si perde al 100%!

Oltretutto, con l'andar del tempo, la femmina tende ad indebolirsi ed il maschio ad incattivirsi. Il fatto di non riuscir a portare avanti la specie, lo spinge a forzare l'istinto di riproduzione della femmina usandole violenza. Prima delle ultime due covate ho trovato la femmina letteralmente squamata e debole. Rintanata in un angolo, non appena si muoveva, veniva attaccata dal maschio. Per fortuna non ha perso l'appetito e questo le ha consentito di rimettersi in forma e di riprendersi nel giro di un paio di settimane, ma se la cosa continua così mi vedo costretto ad isolarli per un periodo di almeno un mese dandole il tempo di riposare tenendola lontana da questo continuo stress.
Le deposizioni in vasca sono mensili, ma durante questi mesi non si è salvato nessun piccolo. Nonostante le cure dei genitori e l'amore con il quale sminuzzano il cibo e lo distribuiscono nel mezzo del gruppo di avannotti, l'apporto di nutrienti è minimo e i piccoli non riescono a crescere. Oltretutto, la loro curiosità, la ricerca di qualche micro nutrimento che non c'è in vasca e la grossa portata d'acqua del filtraggio li attirano in trappola e non lasciano scampo.
Un paio di mesi fa ho salvato dalla sicura morte una nidiata aspirandoli dal fondo del filtro e mettendoli in un 30 litri allestito con terra di giardino e piante. Non ho mai dato loro cibo, ma speravo che in un sistema di questo tipo qualcuno riuscisse a cavarsela. A distanza di 2 mesi mi sono casualmente accorto che solo uno dei piccoli si è salvato ed è cresciuto e misurerà si e no un centimetro, ma presenta già una livrea definita e colorata.

Il bello è che questo pescetto "si è fatto da sé" visto che non ho mai somministrato nessun alimento in acquario e che questa vasca non ha nessun tipo di filtraggio... ma questa è un'altra storia.

Massimo

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