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Prima parte
IL FURETTO
I furetti fanno parte della famiglia dei Mustelidi (il nome scientifico è Mustela putorius furo) insieme alla donnola, al visone, all’ermellino, alla puzzola, alla martora, al ghiottone, al tasso e alla lontra. Si ritiene che il furetto derivi dall’addomesticamento della puzzola europea, infatti il termine “furo” indica una sottospecie della puzzola, a cui somiglia moltissimo.
Follow up:
Il furetto è considerato, anche dal punto di vista legale, un animale completamente domestico (ma in alcune zone è riuscito a costituire delle popolazioni allo stato selvatico) ed è adatto alla vita in appartamento: è silenzioso, intelligente, affettuoso, giocherellone e divertente, ma ha bisogno di molte attenzioni!

CARATTERISTICHE:
Un aspetto tipico dei furetti è la grande curiosità e la conseguente vivacità: esplorano ogni più piccolo angolo ed ogni nuovo oggetto con cui vengono a contatto, ed è per questo che ne combinano di tutti i colori... ad esempio si ficcano in buchi e anfratti in cui mai e poi mai avremmo immaginato potessero entrare, oppure in mobili, armadi, zaini, borse, sacchetti di plastica e persino nei pantaloni, se lasciati incustoditi su una sedia.
Si tratta di animali giocherelloni, vivaci e molto agili, ma con una bassissima percezione del pericolo; per questo vanno sorvegliati attentamente, rischiano di cadere da balconi o finestre, di ingerire elementi tossici, di scappare e non riuscire più a trovare la strada di casa, insomma di cacciarsi in ogni sorta di guai!! Inoltre, la loro voglia di giocare e la loro curiosità possono procurare piccoli-grandi danni, come ad esempio la rottura di soprammobili o piccoli oggetti, la distruzione di oggetti di gomma morbida, cuscini, spugne, lacci per scarpe, gomme per cancellare; adorano anche scavare, quindi niente piante a portata di furetto, o vi ritroverete la terra sparsa per tutta la stanza. Proporzionalmente alla loro vivacità hanno un gran bisogno di dormire, ed infatti passano anche i 3/4 della giornata in questa “attività”; il loro sonno può essere estremamente profondo e difficile da interrompere. Naturalmente ogni furetto ha il proprio carattere, ce ne sono alcuni più docili, altri più vivaci, altri più o meno affettuosi o riservati. Di solito si affezionano molto alle persone di famiglia (più in particolare a chi si prende cura di loro), amano farsi coccolare e ricambiano leccando abbondantemente, ma hanno un carattere molto deciso. Si tratta di animali socievoli, che come ho già detto amano molto stare in compagnia, e intelligenti: riconoscono il loro nome e, se chiamati, “rispondono”, a meno che non si trovino in ambienti nuovi e molto interessanti; in quel caso non prestano assolutamente attenzione. Sono animaletti parecchio silenziosi ed emettono dei “gridolini” solo quando sono molto agitati, di solito quando giocano alla lotta, oppure quando prendono un grande spavento o quando si fanno male. Quando invece “attaccano” sul serio ed intendono minacciare qualcuno (o più spesso qualcosa) soffiano come i gatti, mostrando i denti, ingrossano la coda e rizzano il pelo.
L’ALIMENTAZIONE:
Esistono in commercio crocchette e scatolette per furetti; in alternativa si può usare anche cibo per gatti, purché di alta qualità: essendo carnivori, i furetti hanno bisogno di un alto apporto di proteine. Hanno la necessità di avere sempre cibo ed acqua a disposizione, perché avendo un metabolismo elevato assimilano e consumano velocemente. Ogni tanto gli si può dare qualche piccolo “premio”, ad esempio un qualunque tipo di verdura cotta o cruda, frutta, formaggio, carne cotta ed altro. Digeriscono male i carboidrati, cioè pane, pasta, biscotti e dolci, per cui questi alimenti andrebbero somministrati solo in piccolissime quantità ed eccezionalmente.
QUESTIONE “BISOGNINI”:
I nostri piccoli amici si abituano abbastanza all’uso della cassettina igienica, ma sono meno precisi dei gatti, ed ogni tanto capita che lascino un ricordino in qualche angolo di loro gradimento. A volte capita anche che Tazio sporchi in giro per casa, non per disattenzione ma per dispetto… se lo abbiamo sgridato o rimproverato per qualcosa, si vendica!! Per abituarli si può provare a dargli qualcosa di molto goloso ogni volta che depositano il loro bisognino nella cassetta, o mettere più cassette in giro per la casa nei posti dove sporcano più di frequente.
LA GABBIA:
Premetto subito che il furetto è un animale che non può vivere in gabbia!! E’ sicuramente necessario che abbia una “casa” tutta sua, dove tenere il cibo, l’acqua, una cassetta igienica e uno straccetto o un vecchio asciugamano sul quale possa dormire, ma non si può tenere un furetto in gabbia tutta la giornata; sebbene sia un animale che dorme molte ore al giorno, quando è sveglio ha bisogno di potersi muovere liberamente, giocare e avere compagnia, se sta troppo rinchiuso diventa apatico o peggio ancora aggressivo e mordace anche con le persone di casa, con cui perde familiarità. Ovviamente un furetto lasciato solo e libero di girare per casa tutto il giorno può creare dei problemi, fare danni o farsi male e mettersi in pericolo. Se non si sta via per tutto il giorno, durante l’assenza si può tenere il furetto in gabbia, purché questa sia spaziosa e gli permetta di muoversi un po’ e di giocare, ma è indispensabile, al rientro, lasciarlo libero e passare un po’ di tempo insieme a lui. Se si sta via molte ore al giorno e non si dispone di una gabbia grande, occorre poter disporre di una stanza a prova di furetto, e cioè senza cose che possa rompere, liquidi tossici che possa ingerire, fili da mordere, senza pericoli di nessun genere. In quel caso lo si può lasciare libero di girare, anche da solo almeno in alcune stanze della casa (la soluzione che abbiamo adottato noi, indipendentemente dal numero di ore in cui siamo in casa). Queste vanno quindi preventivamente “organizzate” per cercare di eliminare ogni fonte di pericolo per il furetto e per limitare i danni che potrebbe fare. Sarà comunque bene, in questo caso, rassegnarsi a trovare ogni tanto piccoli o grossi danni al rientro a casa. Nella gabbia è necessario tenere la ciotola con le crocchette, sempre piena, e l’acqua (sono consigliati gli abbeveratoi a goccia, sempre per via della mania dei furetti di rovesciare, sparpagliare, ecc. ecc.). Se il fondo è pieno, vi si possono mettere vecchi asciugamani, stracci o magliette; se è a rete vanno bene trucioli, segatura ecc. (per esperienza personale, vi sconsiglio di metterli su un fondo pieno: infatti Tazio, la prima ed ultima volta che ci ho provato, si è divertito moltissimo a sparpagliarli in giro per la stanza ed a una velocità notevole!). Se il furetto rimane chiuso in gabbia per molte ore ovviamente è necessaria anche una lettiera, ed è indispensabile, come già detto, che abbia molto spazio e qualche giochino; se invece la gabbia è solo il posto dove va a mangiare e a bere può essere di dimensioni più ridotte.
L’ODORE:
Uno dei problemi che qualcuno avverte nei furetti è il loro tipico odore. La mia esperienza con Tazio è un po’ particolare, infatti quando era piccolino il suo odore non era molto forte né molto persistente, e pensavo che questo dipendesse dal fatto che è sterilizzato. Avevo avuto occasione, infatti, di giocare con una “furetta” che era nel periodo del calore; lei non aveva un odore molto più forte di Tazio, ma mi era “rimasto” nelle mani e nei vestiti per parecchie ore! Adesso che Tazio ha 5 anni, il suo odore è notevolmente aumentato; sebbene non rimanga nelle mani, resta però in tutti i tessuti con cui sta per un po’ a contatto, persino nei miei vestiti quando lo tengo in braccio per giocarci o coccolarlo, e soprattutto si sente molto in casa. L’odore non viene dal pelo del furetto ma dalla pelle (più precisamente dalle ghiandole sebacee), per cui i vari shampoo, deodoranti ecc. non servono a molto, o meglio risolvono il problema solo per una giornata, così come col fargli il bagno. Esistono in commercio dei prodotti che si mettono nel cibo o nell’acqua e che ingeriti riducono notevolmente l’odore, ma costano parecchio e sono molto difficili da procurarsi, almeno dalle mie parti (Udine).

A me personalmente l’odore dei furetti non dà per niente fastidio, ma ci sono molte persone che non lo sopportano, quindi prima di prendere un furetto è necessario conoscere un esemplare adulto, per essere sicuri che l’odore non vi dia fastidio. Solitamente i furetti in vendita sono, oltre che sterilizzati, anche “sghiandolati”; proprio come le puzzole, di cui sono parenti stretti, questi animali hanno delle ghiandole che in caso di paura o pericolo possono “svuotare”. La puzza è meno forte e persistente di quella delle cugine, ma da quello che mi hanno raccontato neanche i furetti scherzano!!
LA MORDACITA’:
Prima di prendere Tazio, quando dicevo che forse avrei preso un furetto la seconda cosa che mi diceva la maggior parte delle persone era: “Guarda che i furetti MORDONO!” (la prima era: “guarda che puzzano!”). Sicuramente, come ho già detto, non tutti i furetti sono uguali, anzi ne ho conosciuti con caratteri e personalità molto diverse e alcuni erano anche molto mordaci. Non bisogna dimenticare però che per i furetti mordere, o meglio mordicchiare è un comportamento istintivo e naturale ed è anche un modo per comunicare. I furetti sono abituati a mordere fin da cuccioli, è così infatti che la madre insegna loro cosa fare e soprattutto cosa non fare, ed inoltre i piccoli giocano tra loro lottando e mordendosi (come tra l’altro fanno anche i cuccioli di cane o di gatto). In ogni caso è possibile insegnare ad un furetto giovane a non mordere se non quando si gioca, e anche in quel caso a non stringere troppo. Di solito i furetti adulti smettono di mordere (a parte quando giocano), ad eccezione degli esemplari che mordono non per giocare, ma perché sono aggressivi; questo può dipendere da diverse cause: dal non essere stati abituati da piccoli al contatto con le persone, come accade a volte con certi gatti randagi che reagiscono graffiando e soffiando al tentativo di essere toccati, o dall’essere stati maltrattati. Si può trattare anche di un comportamento “ereditario”; per questo motivo, i soggetti con un temperamento difficile non dovrebbero essere riprodotti. Tazio si è abituato a non mordere né me né Massi, ma mordicchia di solito gli estranei, come per fare conoscenza… soprattutto adora i piedi nudi e i nasi, non so perché ma non se ne lascia scappare uno! Non fa male sul serio, ma non è certo piacevole! Unica eccezione è quando si gioca; allora, se si fa prendere dalla “foga” della lotta, stringe un po’, ma senza fare male seriamente... è come giocare alla lotta con un gattino.
LE CURE:
Oltre al fatto che vanno portati dal veterinario per le vaccinazioni e per cose come la pulizia delle orecchie, la prevenzione della filaria ecc. credo che la cosa più importante sia tagliargli periodicamente le unghie, altrimenti restano impigliati dappertutto. Consiglio vivamente di cimentarsi nell’operazione scegliendo il momento in cui dormono più profondamente.

Per quanto riguarda il bagno non è necessario che sia molto frequente (non più di una volta al mese), anche perché il lavaggio non modifica molto il loro tipico odore; ci sono furetti che si lasciano lavare volentieri, altri che lo detestano, non tanto per l’acqua, con cui magari giocano volentieri, ma per il sapone.
CONCUSIONI:
La cosa più importante per decidere se acquistare o no un furetto è tenere presente che è indispensabile che passi con noi molto tempo e che riceva molte attenzioni; ha bisogno di compagnia e di girare libero e giocare, non può stare sempre rinchiuso: non è come avere un criceto, per intenderci! Da piccolo è necessario seguirlo soprattutto perché appena arrivato deve imparare a conoscere l’ambiente in cui vivrà ed abituarsi ad essere preso in braccio e “maneggiato” da noi e possibilmente anche da altre persone non di casa (regola valida anche per cani e gatti); è importante, poi, insegnargli a non mordere, a usare la cassetta igienica e molte altre cose. Da adulto ha ugualmente bisogno delle nostre attenzioni; sono animali “impegnativi” ma che si affezionano molto, e se trascurati soffrono notevolmente.
Nadia Formosa - GARB
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