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Cesare e Cleopatra

15/06/06

Permalink 11:06:20, da gimbo Email , 728 parole   it-IT
Categorie: 1.1 - Pesci dolce

Cesare e Cleopatra

Era Natale o giù di li. Il mio acquario Tanganica da 400 litri giaceva desolatamente vuoto. I primi giorni di novembre erano morti praticamente tutti i pesci, a causa di un problema con un prefiltro a letto fluido, caricato a carbone attivo, durante un cambio di acqua.

Follow up:

Brutta esperienza, quella di veder morire in 20 minuti l’intera popolazione di un acquario, formata da più di 50 esemplari di diverse specie...
Telefono al mio amico Enrico “EC”, e mi metto d’accordo con lui per andare a trovare il nostro “pusher”. Ci troviamo un soleggiato sabato mattina ed entriamo in una specie di “Paese dei Balocchi”. Incredibile, avrei portato a casa due di tutto, ma non si può. Ed allora “...Tre di quello, due di quell’altro...” e, folgorato, mi “pitturo” letteralmente contro il vetro frontale di una vaschetta, nella quale sguazzano 12 esemplari di Altolamprologus compressiceps “Golden head”! Devono essere miei!
Cesare
Enrico mi dice: “Con la vasca che hai, se ne staranno spesso rintanati e non li vedrai mai”, ma ho deciso, pazienza, anche se li dovessi vedere poco, li devo avere.
Chiedo allora al sorridente amico negoziante di imbustare una coppia, ben sapendo che l’individuazione del sesso è cosa problematica. Lui mi dice: “Ci provo, ma non garantisco...”. Pesca un esemplare di circa 5 cm, lo preleva dal retino e lo rovescia, soffia sulla zona anale e osserva con attenzione. Esclama: “Sicuramente maschio”. Ripete l’operazione con un secondo esemplare, più piccolo di circa un centimetro benché coetaneo, e meno colorato. Dice “Mmmh... probabile femmina, ma non te lo posso garantire.”
Decido di portarli a casa ugualmente, la vasca è grande, e non ho acquistato molti pesci. Il litraggio minimo per una coppia di questi pesci è di circa 250 litri, e ho tutte specie abbastanza compatibili, anche se per essere compatibile con gli Altolamprologus basta essere tranquilli e permettergli di mangiare la prole...
Acclimatamento lungo e graduale secondo regola, quindi, non senza apprensione, li libero, aspettandomi di vederli sparire tra i sassi, ed invece...
Si piazzano in centro acquario, qualche centimetro al di sopra dell’arredamento, e da li iniziano la perlustrazione, con attenzione, di tutto l’acquario. Hanno ispezionato ogni spaccatura, ogni buco, ogni passaggio. Spesso, entrando con il muso in una tana , hanno letteralmente sbattuto con gli occupanti, fossero essi i ‘Lamprologus’ brevis, o gli Julidochromis. Mai fatto un motto di paura o di sorpresa, si sono sempre e solo limitati ad una flemmatica retromarcia (mai girati, sempre muso diritto contro il proprio interlocuore).
Imbracciata la fotocamera, decido di fare qualche foto, ben sapendo la difficoltà di immortalare un qualsiasi ciclide dei grandi laghi africani. Beh, si, tutti, tranne due: gli Altolamprologus e i piccoli L. occellatus “Gold”.
Sorpreso ma insieme gratificato da questa facilità di ripresa, invio un paio di scatti ad una amica, la quale esclama “Ma sono Cesare e Cleopatra!!!!”
E da tali si comportano, quasi abbiano capito che il loro nome è un nome importante, storico e ingombrante.
Cleopatra
Nuoto lento, tranquillo, perlustrano tutto l’acquario in cerca di chissà che cosa (io lo so che cosa cercano, ma i multifasciatus non sono così pirla da lasciare i piccoli incustoditi...), e lo fanno con il piglio di chi avvisa gli altri: “Ehi! Pochi scherzi, che qui comando io...”.
Talvolta mi è capitato di vedere qualche atteggiamento un po’ diverso o aggressivo tra loro, ma nulla che possa essere scambiato per una parata nuziale o per un corteggiamento. Spesso stanno insieme, vicini, e quando sono vicini tengono la pinna dorsale aderente al corpo, in posizione di tranquillità, mentre quando stanno distanti tra loro, spesso la dorsale resta tesa, in atteggiamento di parata.
La colorazione, spettacolare, appare più intensa quando sono distanti tra loro, mentre quando si avvicinano uno dei due, alternativamente, tende a “sbiadire”.
Quanto al cibo, beh, soprattutto Cesare è stato molto schizzinoso. Io per mia abitudine alterno abbastanza secco e vivo/surgelato. E a Cesare il secco ed alcuni altri tipi di cibo proprio non andavano giù. Aspettava uno o due giorni, rifiutando il cibo a lui poco gradito (secco, gamberetti sminuzzati, krill, mysis) attendendo fiducioso l’artemia. Solo lui in quanto la presunta femmina invece non ha mai avuto dubbi alimentari. Adesso invece, basta che “all’ora canonica” mi avvicino al barattolo che si fionda a pelo d’acqua, come un guppy qualsiasi, e spalaca le fauci.
Proprio un bel tipino, Cesare...

Graziano - GARB
Le foto sono dell’autore

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